Milano, incendio in Corso Vittorio Emanuele: colonna di fumo nero avvolge il Duomo 2024 BEST

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Milano, incendio in Corso Vittorio Emanuele: colonna di fumo nero avvolge il Duomo

Milano, la capitale economica d’Italia, è stata scossa nel pomeriggio di martedì 7 novembre 2024 da un violento incendio che ha interessato una delle zone più centrali e simboliche della città: Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla maestosa Piazza del Duomo. L’incendio ha creato una vera e propria colonna di fumo nero che si è levata in cielo, visibile da vari punti della città, fino a coprire in parte la cattedrale del Duomo, uno dei luoghi più iconici di Milano. La drammatica scena ha suscitato paura tra i residenti e i turisti presenti, obbligando le forze dell’ordine a intervenire rapidamente per mettere in sicurezza la zona e gestire l’emergenza.

L’origine dell’incendio: il focolaio e le prime esplosioni

L’incendio è scoppiato in un tratto di Corso Vittorio Emanuele che ospita numerosi negozi, ristoranti e uffici, tra cui alcune grandi catene commerciali e boutiques di lusso. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo avrebbe avuto origine all’interno di uno dei palazzi storici della zona, precisamente da un guasto elettrico che ha coinvolto un impianto di distribuzione energetica sotterraneo. I testimoni oculari riferiscono di un’esplosione improvvisa che ha scosso la zona, seguita da una rapida propagazione del fuoco.

Un residente della zona, Marco, ha raccontato: «Ho sentito un grande boato e poi ho visto una colonna di fumo nero alzarsi nel cielo, che in pochi secondi ha coperto completamente la facciata del Duomo. Era come un incubo, il fumo era talmente denso che sembrava che tutto il centro città fosse avvolto nel buio».

Il fumo denso, alimentato dalle fiamme e dai materiali infiammabili presenti nell’edificio coinvolto, si è sollevato rapidamente, andando a coprire l’intera area circostante, e ha causato il blocco immediato del traffico pedonale e veicolare in una delle vie più trafficate della città. Le sirene dei vigili del fuoco e della polizia hanno risuonato in tutta la zona mentre le forze dell’ordine cercavano di mettere in sicurezza i passanti e avvertire le persone della gravità della situazione.

L’immediato intervento dei soccorsi

Le squadre dei vigili del fuoco, giunte tempestivamente sul luogo dell’incendio, hanno dovuto affrontare diverse difficoltà nell’operare in un’area così densamente popolata e con una forte presenza di attività commerciali. L’incendio, alimentato dall’alta tensione dei cavi elettrici, ha creato una vera e propria barriera di fumo che ha ostacolato le operazioni di soccorso e di spegnimento.

Una volta arrivati sul posto, i vigilanti del fuoco hanno circoscritto rapidamente l’area per evitare che le fiamme si propagassero ad altri edifici circostanti. La cattedrale del Duomo, fortunatamente, non è stata danneggiata dal fuoco diretto, ma l’intensa colonna di fumo nero ha compromesso per un lungo periodo la visibilità sulla piazza e sull’intera zona. Le fiamme, infatti, hanno lambito la parte inferiore dei palazzi e delle vetrine dei negozi, creando momenti di grande apprensione.

Nel frattempo, la polizia e le forze dell’ordine hanno provveduto a evacuare i negozi e le strutture circostanti, per garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Un’area intorno al Corso Vittorio Emanuele è stata completamente transennata, e l’accesso è stato vietato anche ai pedoni, con la zona che è stata dichiarata non sicura fino a quando i vigili del fuoco non hanno messo in sicurezza la situazione. Diverse ambulanze sono state schierate sul posto per gestire eventuali feriti, sebbene fortunatamente non siano stati registrati danni gravi a persone.

Testimonianze di paura e caos nel centro città

In molti hanno descritto momenti di panico e confusione mentre l’incendio si sviluppava, e la colonna di fumo che avvolgeva il Duomo ha alimentato ulteriormente il senso di incertezza tra i presenti. Un altro testimone, Claudia, che si trovava con un gruppo di amici in uno dei caffè lungo il corso, ha dichiarato: «All’inizio pensavamo fosse un piccolo incendio, ma poi abbiamo visto il fumo e sentito l’esplosione. La gente è iniziata a correre, a cercare di scappare. Era spaventoso. Non sapevamo se fosse sicuro rimanere lì o se dovevamo andare via più in fretta».

I negozianti della zona, molti dei quali già alle prese con difficoltà economiche legate alla crisi del settore commerciale, hanno espresso grande preoccupazione per i danni all’infrastruttura e per il blocco delle loro attività. Corso Vittorio Emanuele, infatti, è una delle arterie commerciali più trafficate e iconiche di Milano, frequentata quotidianamente da centinaia di turisti e residenti. Per molti dei negozianti, l’incendio ha significato l’interruzione delle attività per ore, con inevitabili perdite economiche.

Le cause dell’incendio e le indagini in corso

Al momento, le cause esatte dell’incendio non sono ancora state chiarite, ma gli investigatori hanno iniziato a raccogliere testimonianze e a esaminare le strutture elettriche della zona. Come accennato, il guasto a cavi elettrici sotterranei sembra essere la causa principale, ma le autorità non escludono altre ipotesi, inclusi malfunzionamenti degli impianti o addirittura attività dolose.

Le indagini sono in corso per determinare con precisione le cause dell’incidente. I tecnici dell’ENEL e degli altri fornitori di servizi sono stati coinvolti per fare luce su un possibile malfunzionamento delle infrastrutture elettriche sotterranee, che potrebbero aver provocato il corto circuito e il successivo incendio. I vigili del fuoco hanno inoltre eseguito una serie di ispezioni nell’area circostante per evitare il rischio di nuovi roghi o situazioni di pericolo.

L’impatto sull’economia e la vita quotidiana

L’incendio in Corso Vittorio Emanuele ha avuto un notevole impatto economico sulla zona. I negozi, in particolare quelli di alta moda e di lusso, sono stati costretti a chiudere temporaneamente le loro porte, perdendo un’intera giornata di vendite, mentre le banchine della metropolitana e alcuni tram sono stati bloccati per diverse ore, causando ingorghi e rallentamenti nel traffico cittadino. La zona è stata chiusa anche per motivi di sicurezza, e il flusso di turisti che normalmente affolla la piazza e il corso si è completamente interrotto.

I commercianti e i residenti sono preoccupati non solo per i danni immediati, ma anche per le ripercussioni a lungo termine sul flusso di visitatori e sul commercio. Milano, infatti, si sta preparando a un periodo di grande afflusso turistico durante le festività natalizie, e ogni disguido legato alla sicurezza in zone centrali come questa può avere ripercussioni anche sull’immagine della città.

Conclusioni: Milano reagisce all’emergenza

Nonostante l’impatto dell’incendio, Milano ha risposto con grande prontezza. Le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e le autorità cittadine hanno lavorato senza sosta per limitare i danni e ripristinare la normalità. La zona è stata riaperta gradualmente nelle ore successive, anche se alcuni negozi hanno deciso di rimanere chiusi per un po’ più di tempo, in attesa di verifiche più approfondite.

L’incendio di Corso Vittorio Emanuele è stato un incidente grave, ma Milano ha dimostrato la sua capacità di gestire le emergenze e di proseguire nella sua crescita, nonostante le difficoltà. Le indagini per chiarire le cause dell’incendio sono in corso, ma la città guarda avanti, con la speranza che eventi come questi non rallentino il suo continuo sviluppo come una delle capitali mondiali del business e del turismo.

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