Verona, Zanetti: “Potevamo fare di più su Kean. Sulla lotta salvezza…” 2024 best

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Verona, Zanetti: “Potevamo fare di più su Kean. Sulla lotta salvezza…”

Una sconfitta amara per il Verona, che nella trasferta di Firenze contro la Fiorentina è uscita con le ossa rotte: un 3-1 che, sebbene non drammatico nel punteggio, ha evidenziato le lacune difensive e le difficoltà di una squadra che fatica a trovare continuità. Dopo il fischio finale, l’allenatore del Verona, Pablo Zanetti, ha analizzato la partita con un mix di rammarico e realismo, cercando di spiegare cosa non ha funzionato contro una Fiorentina che ha dominato il match, soprattutto grazie a un superlativo Moise Kean, autore di una splendida tripletta. Zanetti ha parlato anche della lotta salvezza, consapevole delle difficoltà della sua squadra e del lungo cammino che ancora li attende.

“Potevamo fare di più su Kean”

La grande performance di Kean è stata, senza dubbio, il punto centrale della partita, ma per Zanetti c’è una chiara responsabilità nella gestione della marcatura dell’attaccante della Fiorentina. “Potevamo fare di più su Kean“, ha detto l’allenatore argentino con una punta di frustrazione. “Siamo stati troppo passivi in alcune fasi, e lui ha sfruttato ogni singola disattenzione per punirci. In particolare sui suoi gol, avremmo dovuto essere più aggressivi e più compatti. Kean è un attaccante di qualità, ma se gli lasci spazi è un giocatore che non perdona.

Kean ha avuto vita facile contro una difesa veronese che non è riuscita a fermarlo. Il primo gol, messo a segno al 7’, è il risultato di un’incredibile velocità e intelligenza tattica dell’attaccante, ma anche di una marcatura difensiva un po’ troppo statica. Montipò, portiere del Verona, non ha potuto fare molto in occasione dei primi due gol, ma la difesa avrebbe dovuto fare uno sforzo maggiore per chiudere lo spazio all’attaccante italiano.

Zanetti ha riconosciuto che l’approccio della sua squadra nei confronti di Kean non è stato adeguato. “Kean è un giocatore che se lo lasci muovere e non lo segui con attenzione, ti punisce. Siamo consapevoli della sua forza, ma dobbiamo fare in modo di limitare le sue occasioni. Su ogni gol che ha segnato c’è una piccola disattenzione collettiva che ci è costata cara.”

La Partita: Errori Individuali e Collettivi

Zanetti ha parlato anche della prestazione generale della sua squadra, sottolineando che il Verona ha avuto delle difficoltà nel riuscire a mettere in campo un gioco organizzato contro una Fiorentina molto più dinamica e determinata. “Abbiamo iniziato il primo tempo con una buona impostazione difensiva, ma siamo crollati dopo il gol subito. Quando una squadra come la Fiorentina riesce a prendere il comando, diventa difficile ribaltare la situazione. Non siamo riusciti a rimanere compatti e questo ha dato troppa libertà a loro, soprattutto a Kean, che ha sfruttato ogni occasione che gli è stata concessa.**”

L’analisi di Zanetti mette in luce alcuni aspetti critici: la difesa non è riuscita a gestire la velocità di Kean, ma nemmeno la squadra ha avuto la capacità di reagire in modo efficace alle difficoltà. Dopo il primo gol, il Verona non è riuscito a ritrovare il giusto equilibrio e a costruire azioni pericolose. Verdi, che sulla carta avrebbe dovuto essere uno degli uomini di maggiore qualità per il Verona, è stato spesso isolato e non ha avuto abbastanza supporto dai compagni. Inoltre, Djuric, pur cercando di far salire la squadra con i suoi colpi di testa e le sponde, non è riuscito a fare breccia nella difesa avversaria. “La Fiorentina è una squadra che ti costringe a correre tanto. Noi, dopo il primo gol, non siamo riusciti a reagire e a sfruttare le nostre potenzialità.

La Lotta Salvezza: Riflessioni e Speranze

Nonostante il pesante ko, Zanetti ha cercato di mantenere la calma e la lucidità, guardando già alla parte restante del campionato. Il Verona è in una zona di classifica che lo obbliga a lottare per la salvezza, e la sconfitta contro la Fiorentina non cambia questa realtà. “Siamo consapevoli che dobbiamo lavorare tanto per restare nella massima serie. La salvezza è l’obiettivo e siamo pronti a combattere fino all’ultimo per raggiungerla. Non possiamo permetterci di perdere la fiducia, ma dobbiamo continuare a lottare, imparare dai nostri errori e cercare di essere più concreti nelle prossime partite.

Per Zanetti, la chiave per evitare la retrocessione è una maggiore solidità difensiva e una maggiore capacità di sfruttare le occasioni create in attacco. “La differenza tra le squadre che lottano per la salvezza e quelle che sono in una posizione più tranquilla è che le prime devono essere più organizzate in fase difensiva. Non possiamo più concedere troppi spazi agli avversari, e dobbiamo essere più incisivi quando abbiamo la palla. Ogni partita da qui in avanti è una finale per noi.

Il Verona ha dimostrato più volte di avere le qualità per mettere in difficoltà squadre più forti, ma la continuità è un fattore che ancora manca. Zanetti, però, ha fiducia nei suoi uomini: “Non siamo una squadra che si arrende facilmente. Abbiamo il carattere e la qualità per uscire da questa situazione. La cosa più importante è che dobbiamo continuare a lavorare come squadra, senza pensare troppo al risultato immediato, ma puntando a migliorare in ogni aspetto. Ogni partita sarà un’occasione per fare un passo in avanti.

La Prossima Partita e l’Approccio alla Salvezza

Con il Verona che continua a restare nelle zone basse della classifica, la prossima partita sarà cruciale per le ambizioni di salvezza. Zanetti sa che ogni punto è fondamentale e che non c’è spazio per errori. “Dobbiamo affrontare ogni partita con la mentalità giusta, mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la squadra ha le potenzialità per reagire. L’importante è non farci sopraffare dalla paura, ma affrontare le difficoltà con determinazione.

In particolare, Zanetti si concentra sul lavoro psicologico da fare con i suoi giocatori, per evitare che una sconfitta pesante come quella contro la Fiorentina possa minare la loro fiducia. “In queste situazioni, la forza mentale è fondamentale. Dobbiamo essere pronti a reagire subito, a non farci abbattere da una sconfitta. L’obiettivo è essere compatti e non perdere la nostra identità di squadra.

Conclusioni: Il Futuro del Verona è nelle Mani di Zanetti

Mentre il Verona si prepara a vivere un periodo difficile in campionato, la voce di Pablo Zanetti resta una delle più autorevoli per guidare la squadra nella lotta salvezza. La partita contro la Fiorentina, pur amara, è stata un’opportunità per riflettere su ciò che non ha funzionato e su come migliorare. Zanetti ha già dimostrato di essere un allenatore in grado di motivare i suoi giocatori e di farli reagire nei momenti di difficoltà. Tuttavia, il tempo per rimediare non è infinito, e il Verona deve assolutamente trovare una continuità di risultati per evitare di trovarsi in una situazione ancora più complicata a fine stagione.

La salvezza è ancora alla nostra portata, ma dobbiamo essere più concreti e meno distratti. Ogni partita è una battaglia, e non possiamo permetterci di abbassare la guardia.” In attesa delle prossime sfide, Zanetti sa che solo con il giusto atteggiamento e la giusta determinazione il Verona avrà una possibilità di restare in Serie A.

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